17 aprile 2019

Per Un Ecologia dell'Anima - Di Alieni buoni e cattivi

Caro Diario,

fra coloro che si occupano del fenomeno vi sono due correnti di pensiero: quelli che si concentrano sul suo aspetto materiale  e coloro che ne colgono l'aspetto coscienziale e o religioso.
Pur con queste differenze la maggior parte degli insiders concordano su una cosa:
Vi sono gli ET buoni e quelli cattivi. Per dirla con le parole di Tom Delonge
There are good gods and bad gods, and their interactions have been well-documented throughout history.
Come anche l'astronauta Edgard Mitchel
Ci sono ET buoni ed ET cattivi
Questo tipo di estrema semplificazione e' tipico della cultura Americana, ma non solo. 
Corrado Malanga scrive alla fine del suo libro Alieni o Demoni:

Le indagini da me condotte finora portano alle seguenti conclusioni:• Gli alieni esistono.• Gli alieni incarnano i vecchi demoni delle nostre leggende e dei nostri miti. • Gli alieni sono negativi nei riguardi dell'umanità. 
Secondo noi vi e' molto di piu' sotto



Questo trend del buono contro il cattivo e' continuato per tutta la storia.
Gli Dei Cattivi, storicamente, sono quelli dei nostri nemici. Basti pensare che"Satana", dall' aramaicoצטנא, significa "nemico". deita' medio orientali come Astarte e Baal adorate dai nemici degli ebrei sono quindi divenute i demoni  Astaroth e Baal nella religione cristiana. E dire che Astarte era una dea pacifica della fertilita', mentre il dio di Israele era sempre incazzato fresco:
1 Or il popolo cominciò a mormorare in modo irriverente alle orecchie di ADONAI . Appena ADONAI  li udì, la sua ira si accese, il fuoco di ADONAI divampò in mezzo a loro e divorò l'estremità dell'accampamento.
Non si poteva parlare alle sue spalle impunemente... Insomma, gli Dei dalla nostra parte magari sono  dei bastardi, ma sono i nostri bastardi.

Polaritá maschili e femminili

Non basta la contrapposizione fra buoni e cattivi in genrale. In questo periodo sto riflettendo in particolare sul tema della supposta contrapposizione fra divino "femminile" (Femmine buone) e  "Arconti" (Maschio, cattivi) reso popolare da John Lash.
L'affermazione che gli Arconti abbiano una caratteristica "maschile", se applicata al nostro argomento preferito riguarda probabilmente una fazione EME, non tutte.
Come abbiamo spiegato in Apocalisse Aliena, queste entitá sono estremamente flessibili e capaci di variare le loro strategie di caccia a seconda della situazione sociale e delle aspettative umane.

La figura della "santa vergine", per esempio, é tipicamente femminile: materna, protettiva e comprensiva. In passato molte altre divinità femminili, come appunto Astarte,  corrispondevano a questo archetipo. È chiaro che esso é oggi "perdente" e magari si vuole prendere una rivincita.
Tuttavia, dobbiamo considerare se il mito di uno stato paradisiaco, nel quale la madre ci governava e tutti erano felici, non sia che un'altra versione dello zoo alieno in cui gli umani non protestano... mai.

Nella psicoanalisi, l'aspetto lunare e solare, dionisiaco e apollineo, eros e thanatos sono le due forze in lotta dentro di noi. Io sospetto che questo combattimento avvenga anche fuori. La modalitá con la quale le madri ci vampirizzano, appare di certo piú "gentile" di quella "maschile - rettiliana", nondimeno ci allontana dalla liberazione, da quello stato di ritorno all'Uno descritto dal Vedanta,  dagli Gnostici e dalla Cabala.

Secondo le nostre ricerche, i dogmi, tutti i dogmi, sono i portatori maggiori dello squilibrio. Le EME li creano a loro uso e consumo.

Nella  cabala ermetica, gli   aspetti maschile e femminile sono espressi dai due pilastri della Forza e della Forma. I quali vengono sintetizzati nel pilastro di centro, detto dell'Equilibrio. Viene insegnato che il "male", rappresentato dalle Qliphoth, é dato dallo squilibrio di ogni singola Sephirah, dal suo eccesso di qulita'.
In quanto tale, il Male/squilibrio é presente potenzialmente in ognuna di esse. Il "bene" diventa quindi un azione di (ri)equilibrio, la quale é dinamica e flessibile. Il concetto di GiuSTo e di Equilibrio della Bilancia indicano proprio questo. .

... a Proposito dei Gusci

La separazione artificiosa fra pleroma e manifestazione é resa graficamente nell'albero della Vita come stato di continuità.
Come la Tradizione Ermetica, anche la Cabala spiega la Manifestazione in termini di emanazione, ma é piú precisa nel descrivere come quesot sia avvenuto: inizialmente l'Uno, corrispondente al Pleroma gnostico, cercó di manifestarsi attraverso l'Albero della Vita.  Il termine "cercó" é ingannevole, in quanto , secondo gli antichi saggi, la sua non era un'intenzione, piuttosto un'espressione della sua stessa natura.
Il nome divino (Aziluth) di Kether, la prima Sephirah, é Eheie, che viene comunemente tradotto come "io sono ció che sono". Ma piú corretto sarebbe "io sono colui che sará", intendendo con ció la sua infinita potenzialitá. L'essere di Kether é pressione che, proveniente dall'AIN SVF AVR, l'oceano di Luce Infinita, si allarga a riempire tutti gli spazi,  creandoli nel processo.

Tuttavia, racconta il mito, i primi tentativi di espansione non  funzionarono . I vasi - in precedenza li abbiamo chiamati contenitori - non erano abbastanza "forti" da contenere la Sua consapevolezza. Cosí essi si infransero. Questo ha dato origine alle Qliphoth , i gusci , che secondo il mito sono il male, i demoni o gli Arconti. Oppure, secondo noi, gli alieni. Al che si potrebbe pensare che questo Kether non fosse poi un gran che come architetto dell'Universo e andasse a trials & errors.

Il segreto di Eliopoli

Il concetto di "vaso funzionale" non si applica solo al contenitore-corpo ma a tutto ció che  percepiamo come reale. Per spiegarlo compiamo una breve digressione.
Geroglifici che compongono la parola Annu, Eliopoli.
La necessitá di fare discendere la consapevolezza all'interno di un contenitore in maniera non distruttiva, era presa in serissima considerazione dagli antichi Egizi. Secondo la loro cosmogonia piú antica, Eliopoli era il luogo in cui gli Dei erano nati durante lo zp tpj,  trascritto come Zep Tepi,  "la prima occasione".
Ad Eliopoli, la creazione era attribuita ad Atum  che esisteva nelle acque di Nu come un essere inerte ma potenziale. Si noti la similitudine fra Atum/Kether e Nu/Ain Svf Aur, tenendo presente che la cabala, secondo la Tradizione, é stata "inventata" da Moses, sacerdote eliopolitano.

Atum é un dio auto-generato, Fonte di tutti gli elementi e le forze dell'esistenza. Il mito descrive il processo attraverso il quale egli ha emanato il resto. Processo iniziato quando Atum si manifesta sulla collina di Eliopoli e  da origine al dio dell'aria Shu (sephirah Chockmah) e sua sorella Tefnut (Binah),
 Shu e Tefnut si accoppiano per produrre il dio Geb (Chesed) e la dea Nut (Geburah). A loro volta Geb e Nut, hanno quattro figli: Osiride (Tiphereth), Iside (Yesod), Set (Hod) e Nefti (Netzach).

albero della vita con le deitá della Enneade nelle GiuSte posizioni
Queste Nove divinità, vengono raggruppate teologicamente come Enneade. Gli otto Dei inferiori, e tutte le altre cose del mondo, non sono altro che estensioni di Atum. Cosa c'entra Eliopoli in tutto questo? A parte che é "la scena del delitto", vedremo come il suo stesso nome ci indichi la sua funzione.
Eliopoli o "Citta del Sole" é il nome dato dai greci che erano ignoranti delle cose antiche, come afferma Platone:
A quel punto, uno dei sacerdoti, che era molto anziano esclamò: “ O Solone, voi greci non siete che dei bambini e non vi è alcun greco fra gli anziani”
XXI. Nel sentire ciò, Solone chiese: “Cosa intendi dire?”XXII. Replicò: “ Intendo dire che siete tutti giovani di mente, non c’è alcuna antica opinione tramandata a voi dall’antica tradizione né conoscenza divenuta saggia col passare del tempo”.  
Gli Egizi avevano invece questa saggia conoscenza:  chiamavano  il loro luogo sacro Annu (nella bibbia On), che viene oggi tradotto come "il luogo del Pilastro". Il "pilastro" originale era probabilmente l'Obelisco sul quale si sarebbe posata la Fenice, simbolo di Atum.
Nel mito originale la locazione del Pilastro era una Collina, emersa dalle acque del Caos.

L'Obelisco  si trovava fisicamente nella Casa della Fenice, al centro della cittá sacra. Ma vi é un altro nome per Annu, segreto. Gli egizi erano una cultura a strati multipli, i saggi avevano una maniera di leggere segreta, comunicata solo agli iniziati. Esaminando da vicino i geroglifici che compongono la parola Annu scopriamo che il nome iniziatico era  molto piú interessante.

  • Abbiamo un Pilastro con una freccia che arriva dall'alto che simboleggia la Luce
  •  il simbolo di Terra, o luogo
  • infine  il Vaso

Il nome segreto, tradotto, diventa: "Il luogo in cui la luce discende lungo il Pilastro  nel Vaso". La discesa bilanciata della Luce/coscienza nel Vaso/contenitore era fondamentale per evitare disastri fisici e spirituali, secondo gli egiziani antichi.
Non si puó apprezzare quanto sopra senza una conoscenza cabalistica approfondita, tuttavia quello che abbiamo detto fin qui, dovrebbe fare intuire l'importanza della funzione di Eliopoli per bilanciare le forze Divine.

Nonché come mai il nome del progetto da noi fondato sia lo stesso.