Caro Diario,
come riporta Zero Edge, i famigerati gruppi di "pacifica resistenza civile" che ci hanno regalato in passato l'Ucraina, la Siria e la Libia sono in azione di nuovo. Perfino il nome che usano "primavera di democrazia" richiama la primavera Araba.
Questa volta il nemico non e' un "dittatore in carica", bensi' uno potenziale: il miliardario Donald Trump. L'aspetto ridicolo e' che -come alternativa al volgare magnate - viene proposta una
donna sadica, votata alla guerra, corrotta dai miliardi di Goldamann Sachs, moglie di un ex presidente. Contro di lei, criminale di guerra dimostrata, non vi saranno dimostrazioni di massa. Ma Trump non passera', lo dicono i miliardari! Insomma dopo la guerra preventiva siamo arrivati la rivoluzione "
just in case".
Ma la vera novita' e' che il terreno di battaglia questa volta non e' un oscuo sono gli Stati Uniti d'America, il cuore dell'impero.
Una strategia del genere, riflette la disperazione di coloro che la stanno proponendo, in quanto ha sempre portato a profonda disgregazione sociale, quando non alla guerra civile.
Il che ci riporta a quanto scrivevamo un paio di anni fa in
Updated: Profezie 2014: aggiornamento