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19 novembre 2019
l'Ultima Ragionevole Follia: le Altre Alternative
Caro Diario,
Nel dialogo con Giulietto Chiesa ho posto criticamente il problema del "Che fare?". Chiesa ha risposto un poco piccatamente, magari aspettandosi di avere un altro interlocutore "Facebook". Sono quelli che cliccano su "mi piace", passano gli articoli altrui, senza proporre nulla di nuovo e soprattutto senza fare nulla di concreto. Non ci sentiamo rappresentati da costoro e invitiamo a continuare il dibattito. In questo articolo presentiamo i nove punti del Manifesto politico di AltreAlternative, approfondendone alcuni aspetti.
A distanza di 5 anni ripubblichiamo il seguente articolo per parlare di "soluzioni".
evocato da
corvo
alle
12:00
l'Ultima Ragionevole Follia: le Altre Alternative
2019-11-19T12:00:00+01:00
corvo
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16 agosto 2019
Rivelazioni Ontopolitiche: aperte iscrizioni a Discussione Live 21.09.2019, ore 21
Cari lettori,
il ferragosto e' passato e abbiamo chiuso le votazioni per la forma di comunicazione. Abbiamo una chiara maggioranza per una discussione chat. Una piattaforma perfetta di comunicazione non e' stata trovata.
Fra le piattaforme sicure abbiamo scelto Telegram , sembra avere funzioni piu' vicine ai requisiti, inoltre molti gia' la usano. Vogliamo provare ad avere una conversazione intelligente ed educata, leggi la Corviquette. Zero tolleranza per Troglioni & Zombiedioti vari.
Coloro interessati a partecipare possono usare il formulario qui sotto per ricevere un invito.
.
Nonostante cio' invito tutti a installare e usare Signal per comunicazioni 1 a 1 sicure.
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corvo
alle
15:27
Rivelazioni Ontopolitiche: aperte iscrizioni a Discussione Live 21.09.2019, ore 21
2019-08-16T15:27:00+02:00
corvo
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06 agosto 2019
Una piattaforma libera per comunicare insieme?
Cari lettori,
sembra che vi sia appetito per una conversazione fra di noi.
La data e' il 21 di Settembre alle 21 ora italiana, tutti dovrebbero essere tornati dalle ferie, e' un Sabato inoltre la data e'... GiuSta.
In questa occasione i lettori potranno formulare domande e connettersi direttamente fra di loro.
La partecipazione Discussione sara' per INVITO, come nella Wave, per evitare Zombidioti e Trollioni vari.
Rimane la decisione della piattaforma. Come alcuni ricordano, in passato abbiamo usato Google Wave, un sistema con incredibili caratteristiche tecniche e avanti nei tempi. Purtroppo nelle mani di una mega corporazione ha fatto una brutta fine e non vogliamo ripetere l'esperienza mettendo i nostri pensieri nelle mani di qualche avido manipolatore.
E' stata avanzata la proposta di usare Discord, un sistema avanzato per gamers. Il passato recente mostra poco rispetto per le opinioni sgradite dei suoi proprietari, con contenuti cancellati, quindi non mi sembra una buona idea.
Le migliori alternative che garantiscano la sicurezza sembrano essere sono Signal e Telegram
Abbiamo parlato di Signal messenger in passato (qui e qui) e siamo più propensi a consigliarlo. E' simile a programmi con WhatsApp ma libero. Installarlo ha un significato "politico" che va oltre la discussione fra di noi. Telegram ha alcune funzioni sociali interessanti.
Cosa ne pensate?
Nei prossimi giorni finalizzeremo la piattaforma e faremo partire gli inviti.
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corvo
alle
15:26
Una piattaforma libera per comunicare insieme?
2019-08-06T15:26:00+02:00
corvo
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11 luglio 2017
... quando succede me ne vado nei boschi e vivo cacciando....

A chi non e' capitato? Parlando con conoscenti di sentire frasi tipo: "se vi fosse un emergenza andrei nei vasti boschi italiani, dove non c'e' nessuno. Ho gia' una borsa e un piano di emergenza pronti" .
Certo.
E come se non bastasse....
"e per mangiare caccio! Ci sta un sacco di selvaggina li sui parchi dietro Milano"
Gia'.
Be, noi lo facciamo veramente. In Canada. E questo e' cio' che ci e' successo. Ma soprattutto questo e' quello che abbiamo... mangiato.
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corvo
alle
00:35
... quando succede me ne vado nei boschi e vivo cacciando....
2017-07-11T00:35:00+02:00
corvo
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11 aprile 2017
Faust e la Globalizzazione
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| sabbie petrolifere in Canada |
18 luglio 2016
La Legge dell’Attrazione
La Legge dell’Attrazione è un concetto basilare per i motivatori. Il presupposto è che i pensieri determinano gli esiti. Se riesci a visualizzare un futuro migliore, e immaginare i passi che hai bisogno di intraprendere per raggiungerlo, salterà magicamente fuori un potenziale futuro.
In realtà, il cambiamento richiede più del pensiero positivo. C’è un ciclo di feedback tra il pensare e l’agire. Se pensiamo in modo differente, dobbiamo anche agire in modo differente, e solo agendo in modo differente possiamo sperare di ottenere qualcosa di nuovo. A loro volta, nuovi risultati conducono a nuove esperienze, che possono farci pensare in maniera ancor più differente, farci rivedere i nostri piani, farci provare ad agire in un modo ancor più differente e così via.
Uno dei problemi che affrontiamo dedicandoci a problemi enormi e travolgentemente complessi come, giusto per snocciolarne alcuni, i cambiamenti climatici, le ineguaglianze economiche e sociali e le disfunzioni politiche, è che è difficile per noi persino concepire un modo migliore di fare le cose. Non sapere cosa fare è già una cosa abbastanza grave; non sapere cosa pensare è ancora peggio!
Quando non si presenta alcuna risposta facile, un principio che può essere applicato è che dobbiamo cominciare con quello che è semplice e direttamente davanti a noi. Piccole azioni e sforzi reali servono uno scopo più grande di tante chiacchiere e nessuna azione. Dai piccoli inizi possono svilupparsi cose più grandi.
E ciò che è direttamente di fronte a tutti noi è il modo in cui trattiamo gli altri.
Una conseguenza non intenzionale del nostro modo di vita attuale è che ha deformato e pervertito le nostre interazioni interpersonali. Al fine di essere in grado di permetterci di abitare in modo semplice il pianeta e soddisfare i nostri bisogni di base, ci viene richiesto di riprodurre tutti i tipi di ruoli artificiosi. In particolare, siamo costretti ad andare d’accordo l’uno con l’altro in base alle leggi arbitrarie che ci vengono imposte.
Come impiegati ci si aspetta che noi mentiamo prontamente ai clienti per proteggere i profitti dei nostri datori di lavoro. Come venditori ci si aspetta che noi vendiamo cose che sappiamo benissimo che nessuno vorrebbe comprare. Poi c’è un’intera categoria di persone che lavora per far applicare queste leggi, e vengono specificamente pagate per ignorare tutte le considerazioni umane e distribuire punizioni senza alcuna tolleranza per terribili circostanze personali. Le vaste gerarchie sociali e finanziarie premiano il comportamento psicopatico (che viene visto come un sintomo di professionalità) punendo al contempo l’altruismo e la compassione (che vengono visti come un segno di debolezza o corruzione).
I lavoratori arbitrariamente messi insieme dai capricci dei manager spesso trascorrono più tempo l’uno con l’altro che con le proprie famiglie, intrappolati in un mondo di rachitici rapporti superficiali che erodono progressivamente la loro umanità. I genitori spesso non hanno scelta se non quella di pagare estranei che allevino i loro figli per loro. Questi estranei lavorano per un salario più che per amore per i bambini, e quando il loro contratto si conclude, così succede al legame tra il bambino e l’accuditore, minando la fede del bambino nell’umanità. Quando i genitori riescono a vedere i loro figli, sono spesso stanchi e distratti, il che condiziona i bambini a trattarli non meglio di come trattano gli estranei che si prendono cura di loro il resto del tempo.
Crescendo con un costante deficit di sensibilità, sincerità, sicurezza e calore, questi bambini, una volta diventati adulti si aspetteranno che le loro relazioni siano sia manipolatorie che offensive, o regolate da un contratto. La loro umanità si ridurrà ad un insieme di spinte egoistiche e materialiste. Le loro psichi deformi saranno in bilico sulla lama di un coltello tra una morbosa paura dell’esclusione, che li spingerà verso l’imitazione e il conformismo, ed un’innaturale, ipertrofica spinta competitiva che distruggerà il loro istinto alla cooperazione spontanea.
Quando si fa un passo indietro rispetto a tutto ciò e ci si dà un’occhiata, l’impressione è quella di un disordine mentale grande quanto l’intera società.
Ma questa è una sindrome che sappiamo come trattare, all’inizio individualmente, poi come gruppi. Come si può fare ciò è spiegato nel seguente estratto finale dal libro 150 Strong: A Pathway to a Different Future.
La Regola dei 150
E ora arriviamo al motivo del titolo di questo libro. Riguarda il Numero di Dunbar: 150, la taglia massima approssimativa di un gruppo all’interno del quale le persone riescono a mantenere il contesto nelle loro relazioni. La riformulazione del contesto è il fondamento necessario per permettere la creazione di una nuova forza riconciliante, che è al centro di quello che è necessario per il vero cambiamento. È una questione di equilibrio: i tentativi di riconnettere le persone l’una con l’altra e con l’ambiente, e ricontestualizzare il loro processo decisionale, falliranno ogni volta che questo limite viene superato.
Nell’applicazione del Numero di Dunbar, possiamo dire che c’è una Regola dei 150 che dovrebbe essere applicata come principio organizzativo del modo in cui strutturiamo i nostri sistemi di interazione umana. Dobbiamo cercare di orientarci verso quello che è naturale nella nostra formazione evolutiva: siamo una specie sociale, lavoriamo bene in piccole comunità, e la nostra forza è nella cooperazione.
Contraria all’enfasi sulla collettività che deriva naturalmente dalla Regola dei 150, la nostra attuale cultura orientata verso il profitto promuove il successo dell’individuo, creando una dinamica dove l’incentivo per le persone è diventare dei silo, isolati nella competizione e definiti dalla loro ricchezza economica individuale. Questo crea una vibrazione di auto-protezione e insicurezza, che incoraggia l’isolazionismo e l’egoismo, e culmina nel culto dell’individuo che vediamo celebrato nella nostra cultura moderna. Questa situazione nel mondo moderno è degenerata.
Ma non c’è bisogno di lamentarsi di questa situazione; possiamo cambiarla. Impiantato nel nostro DNA c’è l’impulso per qualcosa di migliore, basato intorno al benessere e all’appagamento del collettivo. C’è una naturale tendenza umana a voler aiutare gli altri, a creare un ambiente educativo per le nostre famiglie e la sicurezza per le nostre comunità. Inoltre, nella maggior parte di noi c’è un impulso ad aspirare alla virtù, sebbene spesso sia sepolto molto in profondità e non è che un pallido baluginio.
La Gerarchia dei Bisogni di Maslow ci fornisce una teoria della motivazione umana. Definisce cinque ampie categorie di bisogni, di solito mostrate come una piramide con i bisogni più elementari sul fondo, questi sono i bisogni di soddisfare le nostre richieste fisiche di aria, cibo, acqua, riparo e sonno, mentre i bisogni più complessi di auto-realizzazione, quelli relativi alla moralità, alla creatività e all’accettazione, sono posti in cima.
…
In ordine di importanza, questi bisogni umani sono classificati come segue:
1. Bisogni fisiologici: respiro, alimentazione, acqua, sesso, sonno, omeostasi, escrezione.
2. Bisogni di sicurezza: sicurezza fisica, delle risorse, morale, familiare, di salute, di proprietà.
3. Amore e appartenenza: amicizia, affetto familiare, intimità sessuale.
4. Stima: autostima, fiducia, realizzazione, rispetto reciproco.
5. Auto-realizzazione: moralità, creatività, spontaneità, problem solving, assenza di pregiudizi, accettazione.
La mente umana è complessa, con molti processi paralleli che avvengono contemporaneamente al suo interno, e così la soddisfazione di un livello di bisogno non è necessariamente un prerequisito per il completamento di un altro. Ma si può dire vagamente che se vengono soddisfatti i bisogni di base, allora c’è un maggior potenziale per dedicare energia e sforzi alla soddisfazione degli altri.
Il significato di questa teoria in relazione alla Regola dei 150 è che appartenere ad una comunità stabile e di supporto fornisce un contesto per il raggiungimento di scopi più alti. Un contesto del genere è necessario perché noi intraprendiamo serie riforme del nostro approccio nei confronti dell’ambiente e dell’uno verso l’altro.
Una delle debolezze fondamentali del sistema del profitto è che sovverte intrinsecamente gli sforzi per fornire sicurezza incondizionata. Questa debolezza si manifesta in differenti gradi; ogni impiego in un’impresa privata all’interno di un’economia di mercato può fornire una certa sicurezza. Ma, per usare gli Stati Uniti come esempio, il fatto che decine di milioni di persone vengano curate (e si curino da sole) per l’ansia e che sentano il bisogno di proteggersi con livelli apocalittici di armi ci dice che queste persone hanno un problema con l’insicurezza. Nonostante tutto il progresso materiale prodotto dal capitalismo, le osservazioni sui trend culturali che lo hanno accompagnato suggeriscono che non c’è stato un avanzamento simile nella pace o nella realizzazione interiore.
Quando persone appartenenti ad un gruppo vengono unite più che da semplici sentimenti superficiali, c’è una gamma di meccanismi che aiutano i loro bisogni umani. Non c’è bisogno di dire che la sicurezza deve arrivare fondamentalmente dall’interno, e che cose come l’autostima non possono essere generate solo da circostanze esterne. Ma se capiamo l’importanza del fornire un contesto stabile nel quale le persone possano trovare il loro posto nella vita, c’è una maggior possibilità di esiti positivi. I genitori che cercano di creare un ambiente educativo per i loro bambini, per esempio, hanno molte più probabilità di riuscire quando hanno un reddito stabile e delle radici all’interno di una comunità. I contratti a zero ore, dove un datore di lavoro non ha bisogno di garantire agli impiegati un qualsiasi minimo di ore lavorative o di salari, non sono coerenti con ciò!
La Regola dei 150 significa anche che i gruppi devono essere mantenuti abbastanza piccoli da rimanere efficaci e funzionali. Quando le persone si conoscono l’un l’altra e interagiscono regolarmente, c’è un costante flusso di sottili feedback, oltre alle parole, che aiuta a costruire il tessuto di una cultura condivisa. Si riesce a capire quando qualcuno è in armonia con la vibrazione del gruppo o meno. Un pensiero verbalizzato risuona, sia risalendo che cadendo piatto, oppure torna indietro amplificato attraverso il linguaggio del corpo e commenti sottilmente introdotti. I margini delle tendenze radicali di ogni individuo vengono contenuti. Attraverso l’esperienza condivisa nel tempo, e la conoscenza e la comprensione degli altri membri del gruppo, viene creato un vero centro di gravità attraverso il quale il gruppo riconcilia le sue azioni.
Quando i gruppi operano su questo livello, il bisogno di un aperto processo democratico, con attività come le campagne elettorali e il voto, è quasi assente. Le discussioni giorno per giorno, le decisioni basate sul consenso fatte in incontri spontanei o pianificati, e la comprensione generale del fatto che tutti stiano andando nella stessa direzioni, sono di gran lunga superiori nella creazione di unità e slancio in avanti. Come è stato spesso detto riguardo al processo del voto, questo non è altro che “due lupi e un agnello che decidono chi verrà mangiato a pranzo”.
Il processo delle decisioni prese sulla base del consenso è in genere quello che accade in un’azienda ben condotta di media grandezza, se ha impiegati partecipativi e una cultura di compagnia positiva. Non tutti devono andare ed essere d’accordo, ma dato che il lavorare lì implica un certo livello di performance, o un certo modo di fare le cose, gli affari in genere progrediranno nella giusta direzione. Ovviamente, questo richiede una buona gestione ed un ambiente aziendale stabile.
Prendere questo microcosmo di comprovata efficacia e applicarlo in un contesto più grande non è facile. Molte delle istituzioni della vita moderna richiedono equilibrio. Il governo, anche se è responsabile della maggior parte di quello che non va nel nostro modello attuale, è necessario per facilitare cose come la costruzione e la messa in opera di impianti per la depurazione delle acque, ospedali, scuole, strade e sistemi di trasporto pubblico. Questi richiedono input complessi e su grande scala e non possono essere eseguiti da piccoli gruppi isolati. Equilibrio e specializzazione sono necessari.
La sfida è quindi quella di affrontare la piaga della grande scala, in termini di tutta la perdita di contesto e sfumatura che porta, ma per mantenere la capacità di organizzarsi e operare collettivamente per rispondere a bisogni e problemi più grandi.
Questo è un ordine tassativo!
Quello che possiamo dire come punto di partenza, comunque, è che nessuno degli attuali metodi operativi supportano la Regola dei 150. Il trend va verso la centralizzazione, la spersonalizzazione dei processi della vita, e il controllo tramite leggi. L’accordo di Partenariato Trans-Pacifico per esempio, che è stato negoziato all’epoca di questo scritto, cerca di elevare i diritti delle corporazioni al di sopra del livello della legge nazionale. Agli affari transnazionali è stato dato uno status quasi intoccabile che impedirà la loro regolamentazione all’interno di un contesto locale, che potrebbe essere altrimenti usata per fornire un qualche sistema che possa assicurare che le loro attività siano appropriate. Questo può solo produrre ulteriore distruzione del tessuto sociale della società e la concomitante profanazione dell’ambiente.
Se stiamo per imbarcarci in un viaggio verso qualcosa che può essere considerato più democratico, nel vero senso della parola, dove non c’è un sistema “noi” e “loro” di comandanti e comandati, dove c’è una reale speranza di esiti migliori, dobbiamo chiederci in tutte le situazioni: “Come si adatta questo in rispetto della Regola dei 150?”.
Questa domanda deve diventare primaria, così come devono essere prese decisioni dalle persone che mantengono le relazioni le une con le altre e che sono attive nel loro contesto locale. È il meccanismo per mezzo del quale potremmo stabilire una nuova forza riconciliante che soppianti il sistema del profitto – una crepa attraverso la quale potrebbe entrare la luce, per prendere a prestito una frase di Leonard Cohen.
Le decisioni prese solo su base finanziaria, da parte di organizzazioni strutturate intorno alla gestione della finanza, devono essere rese subordinate a qualcosa che sia migliore, più resiliente e che emerga da sola.
L’applicazione di questo principio è duplice:
1. A livello personale possiamo chiedere a noi stessi: chi sono le mie 150 persone?
2. A livello organizzativo possiamo ristrutturare i nostri sistemi di interazione in modo che siano basati intorno a gruppi di 150 persone.
Come individui, possiamo tendere la mano a quelli che formano parte della nostra rete di appartenenza, cercando si rafforzare i legami all’interno di essa. E, come cittadini, possiamo cercare di riformare le nostre istituzioni pubbliche, rendendole più piccole e più personali. Il nostro regno interiore ha bisogno di espandersi, mentre il nostro regno esteriore deve contrarsi, fino a quando i due non si possano incontrare.
*****
Articolo di Dmitry Orlov pubblicato da ClubOrlov il 14 Giugno 2016
Traduzione in Italiano a cura di Raffaele Ucci per SakerItalia.it e ClubOrlov
Articolo di Dmitry Orlov pubblicato da ClubOrlov il 14 Giugno 2016
Traduzione in Italiano a cura di Raffaele Ucci per SakerItalia.it e ClubOrlov
25 settembre 2015
AltreAlternative: cavalcare l'Onda
evocato da
corvo
alle
17:03
AltreAlternative: cavalcare l'Onda
2015-09-25T17:03:00+02:00
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25 novembre 2014
La dieta dimagrante del Leviatano - 2.

Ripubblichiamo qui un articolo di Jacopo Simonetta che si inquadra nel dibattito sulle soluzioni al problema della crisi sistemica. Le intuizioni di Jacopo sono preziose, In particolare il rovesciamento della piramide che pone l'Etica e la filosofia come fondamento per la sopravvivenza é qualcosa che su questo diario sto sostenendo da diverso tempo.
Nel precedente post sull'argomento "Leviatano" ho sostenuto che la crescita della società globale ed il deterioramento quali-quantitativo delle risorse ha avviato un processo di vera e propria auto-digestione della società, a partire dalle categorie sociali più facilmente e remunerativamente attaccabili. Se ammettiamo che questo sia un destino oramai ineluttabile, sorgono due domande importanti:
1 - Che effetto avrà questo sulle future generazioni?
2 - Come possiamo difenderci?
evocato da
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alle
18:51
La dieta dimagrante del Leviatano - 2.
2014-11-25T18:51:00+01:00
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08 luglio 2014
Ci vuole una Rivoluzione!
Caro Diario,
Se conto il numero di persone che seguono filosofie o dottrine politiche che considero discutibili se non del tutto irragionevoli mi sento in profonda minoranza. Se poi vedo quanti pochi siano coloro che sono disposti a sacrificare il loro "buon senso" in favore di uno piú ampio, che includa una visione estesa nel tempo e nello spazio, mi sento uno
Straniero in terra straniera
Mentre mi trovavo da solo nel bosco, alla ricerca della Visione, ho avuto molto tempo di riflettere sulla contrapposizione apparente fra Via spirituale e azione sociale. Alla ricerca di Comunitá, Fratellanza e Giustizia ci si ritrova spesso soli, odiati e perseguitati. la tentazione di lasciare il mondo a se stesso e dedicarsi alla contemplazione é forte. Ma il desiderio di portare a compimento la Formula del Sole Ermetica "realizzando il Mistero di una Cosa Sola" é potente. E allora eccomi di nuovo qui: ferito ma non spezzato a incitare il lettore all'unica rivoluzione permanente.I passi che seguono sono tratti da "Quale Democrazia? Riferimenti per un buon Governo" di Raphael.
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22:41
Ci vuole una Rivoluzione!
2014-07-08T22:41:00+02:00
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17 giugno 2014
Italiani: popolo di codardi e piagnoni?
Caro Diario,
Da quasi cinque anni documento sulle tue pagine la trasformazione sistemica multidimensionale. Gli eventi "inconcepibili" stanno iniziando a divenire monotoni e ripetitivi. Eppure la gente italica continua a sguazzare nella beata ignoranza. Coloro che sono piú informati, come i lettori di queste pagine, oscillano fra il cinismo e la disperazione. Entrambi hanno come conseguenza l'inazione. Ma da dove inizia l'attivismo politico? Questo corvide intende fare qualcosa di totalmente inaspettato per scoprirlo.
evocato da
corvo
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14:54
Italiani: popolo di codardi e piagnoni?
2014-06-17T14:54:00+02:00
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25 aprile 2014
Liberazione: perché quella autentica é una questione di vita o di morte
![]() |
| Sei Libero! Taci e ciuccia! l'Impero ti protegge! |
oggi si festeggia la festa della "Liberazione".
In un lampo di genio Orweliano l'occupazione militare permanente del territorio Italiano é stata definita come evento gioioso. L'Italia é stata prima "liberata" dai Nazi-Pascisti, poi "protetta" contro i comunisti, dopo "arrualata" nella guerra contro i terroristi (vedi Libia) ... ora é destinata a trampolino di lancio per le guerre future. Iniziamola oggi questa Liberazione.
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corvo
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14:32
Liberazione: perché quella autentica é una questione di vita o di morte
2014-04-25T14:32:00+02:00
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17 aprile 2014
Dialogo con Giulietto Chiesa
Caro Diario,
come discusso durante l'ultimo meeting online del gruppo AltreAlternative sto tentando di aprire un dialogo con Giulietto Chiesa, forse l'unico esponente della politica italiana che si avvicina ad alcuni dei temi discussi su queste pagine. Al mio invito a formulare un programma adeguato alla dimensione della crisi descritta dal suo libro Chiesa risponde:
...pretendi troppo da me. Non ho una soluzione generale. Conosci qualcuno che ce l'ha? Io so soltanto che nessuno di noi, nemmeno tu, può sottrarsi alla responsabilità dell'impegno per cercarla. Chi non lo fa è un vile, e anche - in ultima analisi - uno stupido. Perché non vuole capire che la soluzione più semplice, che qualcuno dei potenti creerà, sarà la guerra. La soluzione è complessa e non la potrà trovare l'Occidente, che ha guastato il mondo. C'è bisogno di una visione d'insieme, che elevi la comunità umana a un diverso livello "umano". Certo che è difficile, richiede un risveglio. Questo risvegli osar duro per la maggioranza. Quelli che hanno capito devono aiutare la maggioranza a capire. Dunque svegliati! Cerca compagni si strada, organizzati, organizza gli altri. Per esempio tira fuori di tasca 10 euro è aiuta pandoratv.it Io lo sto facendo gratis, anche per supplire a quello che tu non stai ancora facendo. O speri che l'informazione di cui hai bisogno qualcuno te le regali?
a cui ho replicato:
Caro Giulietto, come ti ho scritto privatamente, nel 1996 ho scritto una tesi di laurea che descriveva una possibile soluzione dal punto di vista sistemico. Sono vent'anni che cerco di "spiegarla alla maggioranza" e da 10 cerco di dimostrarla praticamente. Pubblico da anni un blog e sono autore di un libro. Ho pubblicato un manifesto politico chiamato "le AltreAlternative" Per quanto riguarda il supporto a Pandora TV ti ho scritto privatamente, per favore leggi i tuoi messaggi FB. Detto questo: penso che occorre prendere atto che NON vi sará un risveglio della maggioranza delle persone che possa portare a cambiamenti politici intensi in senso tradizionale. Come ho scritto sopra non abbiamo piú il tempo. Quarant'anni fa era possibile, vent'anni fa forse era possibile. Il titolo della mia tesi era "l'ultima ragionevole follia". il feedback attivo di oggi non é (piú) reversibile. Come ami dire tu "questa non é un opinione, sono dati scientifici". Non lo dico a cuor leggero . Occorre allora prendere atto che alcuni eventi orribili accadranno e praticare una strategia di resilienza. Prepararsi giá oggi a ricostruire quella societá del dopo che sia piú umana di quella odierna. Dimostrare esempi positivi di come produrre cibo, acqua ed energia, iniziare a creare una societá parallela che sia resistente in quanto fondata su principi organici: cellulari e ridondanti. Su questi temi noi di AltreAlternative vorremmo collaborare con te e il tuo movimento, nonfosse altro che abbiamo lo stesso nome. Saluti affettuosi e grazie per il tuo lavoro.Per sostenere l'informazione alternativa di PandoraTV con 10 € cliccate qui.
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Dialogo con Giulietto Chiesa
2014-04-17T16:42:00+02:00
corvo
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24 marzo 2014
Invece della Catastrofe: recensione del libro di Giulietto Chiesa
Caro Diario,
Collasso sistemico, crisi economica e finanziaria, guerre imminenti: la catastrofe é inimaginabile ma si puó ancora evitare secondo Giulietto Chiesa. "Ho scritto questo libro per creare allarme" cosí esordisce il giornalista, nella presentazione a video del suo lavoro. Di sicuro ci riesce: alla fine della lettura il lettore non iniziato puó sentirsi il terreno mancare sotto i piedi.
Ma sará valida la soluzione proposta?
20 marzo 2014
Anglosaxon Mission: update. Guerra in Ucraina diversione pianificata
Caro Diario,
cinque anni dopo l'originale messaggio sulla Missione Anglosassone, che da il nome a una delle timelines che seguiamo sul Diario, Bill Rian del project Avalon ha pubblicato un update sulle prossime mosse verso la III Guerra Mondiale.
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15:07
Anglosaxon Mission: update. Guerra in Ucraina diversione pianificata
2014-03-20T15:07:00+01:00
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15 marzo 2014
NASA: il collasso é inevitabile
Caro diario,
la Terza guerra mondiale con i suoi fronti ovest (Ucraina), sud (Palestina-Siria- Iraq-Iran-Afganistan-Pakistan) e Est (Cina-Giappone) é il primo passo verso un collasso irreversibile della un civiltà industriale. La prestigiosa NASA ha pubblicato uno studio che prevede due scenari, entrambi catastrofici. Il prestigioso quotidiano inglese Guardian titola:
Scienziati naturali e sociali sviluppano il nuovo modello di come una 'tempesta perfetta' di crisi potrebbe sconvolgere sistema globale
19 dicembre 2013
testimonianze: "In Italia si respira aria di morte"
Caro Diario,
Dal ex bel paese arrivano a questo volatile voci che diventano ogni giorno piú angosciate. Parole come "rivolta" campeggiano su tutti i giornali, contemporaneamente un senso di impotenza sembra primeggiare. Si respira un "aria di morte".
Ma dal Sud America arrivano anche parole di speranza.
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18:50
testimonianze: "In Italia si respira aria di morte"
2013-12-19T18:50:00+01:00
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15 dicembre 2013
Escalation in Asia: Hanno deciso di andare direttamente alla guerra
Caro Diario,
Mentre si festeggia la fine dell'inizio della Terza Guerra Mondiale in Medio Oriente, la guerra sta per scoppiare nel Pacifico.
Sono passati un paio di mesi e - di nuovo - sembrano anni.
Intorno a Settembre 2013 eravamo tutti sul chi vive per l'escalare della situazione in Siria. Le navi NATO erano schierate con i cannoni pronti di fronte alla costa siriana, protetta da quelle russe e cinesi ; le flotte si contrapponevano nel Mediterraneo proprio come previsto da Irlmeier. E poi? Nulla, all'improvviso l'occidente scarica la Siria, si riavvicina all'Iran - nonostante il discorso minaccioso del premier Israeliano - Putin viene nominato uomo dell'anno.
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15:55
Escalation in Asia: Hanno deciso di andare direttamente alla guerra
2013-12-15T15:55:00+01:00
corvo
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14 settembre 2013
Siria: la guerra si fa
Caro Diario,
Vi é un sottile dilemma per coloro che si immaginano il futuro in una societá privata di memoria e di visione. Trovare l'equilibrio fra il linguaggio comprensibile agli I-dioti e la descrizione di sistemi complessi risulta spesso piú difficile che giocare a scacchi con una scimmia.
26 febbraio 2013
#Elezioni2013 italiane: il giorno dopo
Caro Diario,
Penso che nessuno si sia reso conto dove ci troviamo veramente. Non siamo all'alba della Terza Repubblica Italiana, bensi' al collasso del sistema stabilito dopo la seconda Guerra Mondiale. Potra' avvenire senza una Terza?
Ne dubito.
I giochi sono gia' fatti.
Cio' che rimane aperto e' cosa accadra' DOPO, per questo invito tutte le Donne e gli Uomini di buona volonta' a pensare alle AltreAlternative , al mondo che vogliamo lasciare ai nostri figli e ai figli dei nostri figli, e ai loro figli.
Questo mondo e' gia' morto da tempo, coloro che lo difendono sono zombies con una parvenza di vita.
Ma vi e' la speranza che il prossimo sara' migliore e la tenacia nel perseguire questo sogno.
Ci attendono momenti terribili: quando sarete nelle tenebra rimanete aggrappati a quella Luce lontana.
Vi sono cose peggiore della morte, per esempio perdere la propria umanita'.
19 gennaio 2013
Preppers & Folli. Controllo delle Armi & della Mente
ci eravamo lasciati parlando di cinesi che accumulano riso e ferro. Torniamo sul tema trattando un argomento complesso nella luce critica del nostro discorso. Parliamo di Massacri, di controllo mentale e leggi sulle armi.... e di come questo potrebbe riguardare ogni lettore di questo blog.
evocato da
corvo
alle
18:40
Preppers & Folli. Controllo delle Armi & della Mente
2013-01-19T18:40:00+01:00
corvo
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