La mancata elezione di Clinton e le - presunte- aperture di Trump verso la Russia sono un fattori di deescalazione da un conflitto che appariva immediato. Tuttavia molte delle promesse di Trump appaiono vuote, soprattutto on un vice presidente che ha detto: "Alle provocazioni Russe dobbiamo rispondere con la Forza Americana" e "The United States of America should be prepared to use military force to strike military targets of the Assad regime.". Nel'immediato vediamo una piccola luce all'orizzonte e sembra che abbiamo guadagnato qualche tempo. Pochi mesi.
13 novembre 2016
11 novembre 2016
18 tendenze per una presidenza Trump
Caro Diario,
"viviamo in pace grazie al sangue dei nostri soldati" oppure "viviamo in pace grazie al sangue delle persone che i nostri soldati hanno ucciso"?
l'11 di Novembre nei paesi anglosassoni si festeggia il giorno del ricordo. Senza porsi nessuna domanda.
Sempre in questi giorni vi e' una specie di Trumpsteria sul web e non solo.
Gli uni salgono sul carro del vincitore, urlando che loro "lo sapevano".
In questo Diario cerchiamo di riflettere sui processi, piu' che sui singoli eventi. Ci poniamo domande e non prendiamo parte.
Nella serie di articoli sul Matto dell'Imbecille abbiamo illustrato diversi di questi trends. avevamo scritto:
"viviamo in pace grazie al sangue dei nostri soldati" oppure "viviamo in pace grazie al sangue delle persone che i nostri soldati hanno ucciso"?
l'11 di Novembre nei paesi anglosassoni si festeggia il giorno del ricordo. Senza porsi nessuna domanda.
Sempre in questi giorni vi e' una specie di Trumpsteria sul web e non solo.
Gli uni salgono sul carro del vincitore, urlando che loro "lo sapevano".
La vittoria di Trump era inaspettata solo per oligarchi, opinionisti alla loro mercé, radicalchic e via enumerando tutti i virgulti avvizziti e incartapecoriti di un establishment sempre più autoreferenziale e chiuso nel proprio irriducibile elitarismo.Gli altri sostengono che il sistema sia truccato e che tutto "era calcolato fin dal principio". Altri ancora scendono in strada rifiutando il risultato.
In questo Diario cerchiamo di riflettere sui processi, piu' che sui singoli eventi. Ci poniamo domande e non prendiamo parte.
Nella serie di articoli sul Matto dell'Imbecille abbiamo illustrato diversi di questi trends. avevamo scritto:
Chiunque vinca, ricevera' il compito di portare avanti il Piano Prefissato per due mandati. Qualunque tipo di "Cambiamento rivoluzionario positivo" che il prossimo POTUS si tiri fuori fara' parte di questa agenda. Qualunque cosa succeda nei prossimi mesi e sottolineiamo qualunque, lo si tenga presente.Vediamo allora come i grandi trends si applicheranno alla amministrazione Trump.
09 novembre 2016
Ha vinto Trump. In arrivo un nuovo 11 settembre?
Un ottimo commento di Massimo Mazzucco.
Come già abbiamo scritto per le precedenti elezioni americane, una cosa è il significato sociale del risultato elettorale, un'altra è il significato politico del medesimo.
In altre parole, l'elezione di un determinato presidente ci indica sempre la "temperatura mentale" della popolazione americana, indipendentemente da quelle che saranno poi (o che non saranno) le conseguenze politiche di quell'elezione.
06 novembre 2016
Matto dell'imbecille III - i grandi Trends
Caro Diario,
Nei primi due articoli di questa serie abbiamo visto il riassunto delle precedenti puntate e scartate le previsioni ufficiali veniamo finalmente a cosa accadra' a nostro parere.
Esploreremo le grandi tendenze riflettendoci da un punto di vista ontopoliticoI mega trends
L'Eta' della Grazia e' giunta alla sua conclusione. Come reazione all'eccesso di mollezza, squilibrio della Grazia, nuove ideologie basate sulla chiusura, sullo scontro e sulla durezza prenderanno piede. Queste soluzioni ai problemi odierni genereranno una serie gigantesca di sventure future. Essendo lo squilibrio della Grazia di proporzioni mai vista nella storia conosciuta la reazione sara' brutale, oltre ogni capacita' di immaginazione del placido gruppo di Zombidioti. E non solo.
05 novembre 2016
04 novembre 2016
02 novembre 2016
Meglio Donald Trump che l'infida Hillary Clinton
Una lucida analisi che porta a "meglio il male evidente" che quello mascherato. Da vedere.
Visto che gli Stati Uniti d'America si fregiano di essere la più grande democrazia del mondo, tanto da volerla esportare, la propria democrazia, pochi giorni prima delle elezioni presidenziali 2016 che eleggeranno il nuovo Presidente USA tra Donald Trump e Hillary Clinton, è legittimo chiedersi: con quanta affluenza gli elettori americani vanno oggi alle urne? È bassa, bassissima: siamo poco oltre il 60%. Però esiste un collegamento diretto tra qualità dell'istruzione e partecipazione dei cittadini alla vita politica.
Visto che gli Stati Uniti d'America si fregiano di essere la più grande democrazia del mondo, tanto da volerla esportare, la propria democrazia, pochi giorni prima delle elezioni presidenziali 2016 che eleggeranno il nuovo Presidente USA tra Donald Trump e Hillary Clinton, è legittimo chiedersi: con quanta affluenza gli elettori americani vanno oggi alle urne? È bassa, bassissima: siamo poco oltre il 60%. Però esiste un collegamento diretto tra qualità dell'istruzione e partecipazione dei cittadini alla vita politica.
29 ottobre 2016
Matto dell'imbecille II : Previsioni del servizio propagandistico corporativo
Caro Diario,
Continuiamo il discorso dalla prima parte.
Fare previsioni per il futuro e' un affare rischioso per cui cominciamo dalla cose elementari.
Comprendere il futuro e' una parte fondamentale del mio mestiere.
Continuiamo il discorso dalla prima parte.
Fare previsioni per il futuro e' un affare rischioso per cui cominciamo dalla cose elementari.
Comprendere il futuro e' una parte fondamentale del mio mestiere.
20 ottobre 2016
2024 ...Le profezie non si sono avverate
Iniziamo con questo articolo la collaborazione con uno dei lettori che ha seguito il percorso di questo Diario. Sintesi illustra lucidamente come anche nel "migliore" degli scenari la situazione fra alcuni anni sara' inaccettabile e invita a una immediata azione.
Questo diario anni fa ha delineato uno
scenario che inizialmente sembrava incredibile ma la cui graduale realizzazione
si va facendo ogni giorno più chiara ed innegabile: quando questo diario parlò
di guerra tra Russia e Stati Uniti, le relazioni diplomatiche tra i due paesi
sembravano tutto sommato solide e molti risero di quelle parole. Cosa ne è oggi
di quelle risate? Nessuno credeva che saremmo arrivati a questo punto di
tensioni, eppure ci siamo arrivati, nondimeno ad oggi pochi ancora pensano che
si potrà andare oltre, che si arriverà alla guerra vera e propria. La maggior
parte delle persone pensano che alla fine il buon senso prevarrà e tutto
tornerà come prima.
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